Costruire il tuo destino?

Namastè da Andrea, stai per scoprire uno dei metodi più antichi e contemporaneamente più efficaci per costruire il tuo destino.

Ti faccio le mie più sentite congratulazioni per aver deciso di fare questo passo che ti porterà certamente a togliere il velo che forse proprio adesso copre le parti più nascoste di te.

E non sto certo dicendo che chissà quale potere del male stai per snidare o che altra malvagità che tu neanche sai di avere nel tuo cuore. Ci mancherebbe altro. 

Nel nostro inconscio si annidano delle credenze e degli autosabotaggi che ci impediscono di realizzare i nostri progetti di benessere e come sai, l’inconscio è qualcosa che non è nella sfera del cosciente, ovvero non vi abbiamo un «accesso diretto».

Fin dall’antichità sono stati sperimentati dei metodi per penetrare gli strati più profondi della nostra coscienza al fine di «riprogrammarli» per creare un futuro migliore per noi e per chi ci circonda. Insomma, da quando siamo apparsi sulla Terra il nostro desiderio è capire chi siamo, dove dobbiamo andare e soprattutto come farlo senza farci troppo male.  

Ecco quindi comparire rituali, mantra, amuleti, meditazioni, sistemi di crescita personale, Vastu, l’astrologia, ecc.

Oggi, con la globalizzazione, abbiamo accesso a centinaia di metodi di autoconoscenza e di padronanza di sé, alcuni molto antichi ed altri più moderni, come ad esempio la PNL.

Tutti questi metodi sono concordi nell’individuare

nell’inconscio il motore del nostro destino.

Tanto che se uno ha un chiaro obiettivo, ha le capacità e le risorse per realizzarlo e anche la determinazione e la volontà per non mollare, sembrerebbe che non ci siano altri ostacoli. Giusto? Macché, manca un ingrediente fondamentale.

Se per caso c’è qualche struttura nell’inconscio che non è d’accordo con quell’obiettivo, niente da fare, la persona non lo raggiungerà neanche tentando mille volte.

Si tratta di quelle che vengono chiamate sub-personalità o parti di noi che hanno idee diverse da quello che generalmente e consciamente pensiamo di noi. 

Ma chi le ha create? Noi stessi! Ad esempio possono essere nate a causa di una situazione esterna, come forme di difesa che in quel momento ci erano necessarie.

Specialmente da piccoli, abbiamo creato dei nuovi «io» per difenderci in certe situazioni, delle convinzioni che ci mettevano al sicuro da qualche pericolo.

Quelle convinzioni, se non vengono disattivate, nel tempo diventano veri e propri auto-sabotaggi perché agiscono indisturbati dal nostro pensiero cosciente.

Meglio fare un esempio …

Mettiamo che hai deciso di raggiungere la libertà finanziaria: hai trovato un modo per fare i soldi e hai anche capito che investendoli nel modo corretto, risparmiando e gestendo correttamente le tue finanze, puoi vivere di rendita.

Bene! Puoi darti da fare per anni, ma se dentro di te c’è la convinzione che «i soldi sono il male» oppure che «il modello ideale di vita è quello di San Francesco di Assisi», o che “non mi merito di avere molto denaro”, non ne farai mai!!!

Ed è proprio per questo motivo che la maggioranza delle persone pensa che «le cose avvengano perché così vuole il destino».

Cioè, se sono povero lo sarò sempre, perché è il mio destino. Oppure, se non capisco la matematica è perché non sono portato. O magari, se non riesco ad avere buone relazioni è perché sono nato orso.

Ecco, queste sono tutte sciocchezze inutili!

Prima di tutto perché alimentano le sub-personalità limitanti, quelle che mai e poi mai ti faranno realizzare i tuoi obiettivi di benessere.

E poi perché è totalmente falso che il destino sia già segnato e che non ci si possa fare niente.

Secondo l’antica cultura vedica, in ogni istante tutti noi abbiamo nelle nostre mani il nostro destino. E tutti, con i pensieri e con le azioni, lo forgiamo e lo modelliamo. 

In ogni istante costruiamo il nostro futuro!

In sanscrito si chiama karma, parola che spesso viene tradotta come «principio di azione e reazione», cioè «chi la fa l’aspetti», ma potremmo anche definirlo come «il risultato delle nostre azioni».

Esistono diversi modi per suddividere il karma, ma per ora ci interessa la semplice divisione in passato, presente e futuro.

Il karma futuro è quello su cui dobbiamo puntare, perché è quella parte di destino che noi possiamo modificare.

Probabilmente anche tu a questo punto starai pensando che non sia così difficile, ed in effetti hai ragione, si tratta solo di adottare la giusta strategia.

Infatti l’unica vera difficoltà è che abbiamo l’eredità del karma passato, e il suo frutto sono proprio il nostro corpo e la nostra mente, dove appunto troviamo l’inconscio   .

Ora ti faccio una semplice domanda: Quanto è grande il salto tra il tuo karma presente (quello che hai ora) e il karma futuro (quello che desideri per te e la tua famiglia)?

Attenzione!!! Adesso stiamo usando la logica, stiamo facendo un ragionamento, ma qui i conti a matita non sempre tornano.

Ti faccio un altro esempio, sempre finanziario, visti i tempi difficili proprio in questo campo.

Mettiamo che adesso non ritieni soddisfacente la tua situazione economica e arrivi a malapena a fine mese. Mettiamo che desideri un’entrata fissa di 100.000 euro netti all’anno. Il salto è obiettivamente alto, giusto? SBAGLIATO, almeno teoricamente.

Non esiste un conto che si possa fare quando si parla dell’inconscio, l’unica cosa che è certa è che: tu puoi far diventare un piccolo balzetto quello che adesso ti sembra un salto enorme. Quindi sei tu a decidere se quello è un salto alto oppure un balzetto. 

L’unica unità di misura che vale per tutti (e quando dico tutti intendo proprio tutti) è questa:

Quanto sei disposto a prenderti la responsabilità del tuo futuro?

Più è alta questa presa di responsabilità, più il salto diventerà un balzetto.

Dunque stai su un treno che viaggia su due binari… 

  1. La consapevolezza di poter agire sul tuo destino ed ottenere teoricamente qualsiasi obiettivo.
  2. La consapevolezza che c’è un certo punto di partenza su cui agire per ottenere quell’obiettivo.

Se ora non sei come vorresti è a causa di quel punto di partenza.

Probabilmente ti starai chiedendo cosa c’entrano gli Yantra con tutto questo, vero?

Gli Yantra servono proprio a lavorare sulla parte più nascosta dell’essere, l’inconscio.

Servono infatti a disattivare le sub-personalità che non ti servono più e che anzi ti bloccano e ti impediscono di realizzare i tuoi obiettivi di benessere, prosperità e felicità.

Diventano così un metodo semplice e diretto che ti aiuta a ridurre le dimensioni di quel salto, a facilitare il passaggio dal karma passato (quello che ti ritrovi ora) a quello futuro (creato e desiderato da te).

Probabilmente hai già sentito che lo spazio esterno non è altro che lo specchio di quello interiore e che la casa è la manifestazione esterna dell’inconscio.

Agire sulla casa equivale quindi ad agire sull’inconscio.

Per questo motivo gli Yantra sono dei veri e propri «programmi di rettificazione», ovvero «automatismi sottili» che si installano nella tua casa ma che hanno effetto nell’inconscio.

Questo manuale si propone di tradurre in linguaggio semplice e diretto, il potere degli strumenti energetici più antichi ed efficaci che siano mai stati concepiti dall’essere umano: gli Yantra.

Gli Yantra sono il frutto di oltre quindici anni di sperimentazione e studio e, a differenza di molti altri tipi di Yantra racchiudono in una sola raffigurazione, elaborati elementi geometrici, numerici, colori e mantra (meditazioni).

Che cos’è nello specifico uno Yantra lo scoprirai fra poco, ma lascia che ti anticipi fin d’ora a che cosa ti serve uno Yantra.

Con gli Yantra puoi programmare lo spazio, inserire un’informazione corretta in uno spazio che non lo è, o meglio che influenza negativamente la tua vita.

In pratica è una specie di agopuntura della casa con cui puoi riorganizzare e riequilibrare le energie affinché siano foriere di benessere e prosperità.

Fra poco scoprirai come scegliere lo Yantra adatto al tuo caso specifico ed usarlo coscientemente per lavorare in profondità nel tuo inconscio e disattivare i pensieri limitanti.

Normalmente succede che vengono venduti degli Yantra dicendo di piazzarli da qualche parte in casa perché porteranno un certo beneficio.

Ma non è così che funziona il potere degli Yantra!

Non si scherza con le energie sottili e ti assicuro che anche da parte tua, se non partecipi attivamente al potere degli Yantra rimarrai solo con la delusione in bocca!

E per attivamente non intendo lavorare duro, ma ora approfondiamo la conoscenza di questi strumenti così antichi e misteriosi. 

Si parte! 

Conduci il tuo destino

Migliora il tuo benessere interiore con il potere del Mantra Yoga